Ti ritrovi ad aprire gli occhi ogni mattina un istante prima che suoni la sveglia? Nel 2011, un team di scienziati del Salk Institute for Biological Studies (USA) ha pubblicato un lavoro sulla rivista Science in cui affermava che la chiave di questa capacità risiede in un componente dell’orologio biologico fino ad allora sconosciuto.

Ogni mattina il nostro orologio biologico stimola il metabolismo e avvia importanti funzioni fisiologiche che “dicono” al nostro corpo che è ora di alzarsi. Il corpo è essenzialmente un insieme di orologi e siamo consapevoli dell’orologio che ci fa addormentare ogni notte, ma non di quello che ci riattiva all’alba. Ora che l’hanno trovata una proteina chiamata JARID1, i ricercatori assicurano che saremo in grado di comprendere meglio l’insonnia e perché il nostro orologio biologico si guasta con l’avanzare dell’età o quando sviluppiamo alcune malattie croniche.

Un interruttore che ci accende ogni mattina

Una proteina chiamata PERIOD (PER) è coinvolta nei meccanismi molecolari che controllano il nostro ciclo sonno-sveglia. Il numero di proteine ​​PER in ogni cellula del corpo aumenta e diminuisce ogni 24 ore. Le nostre cellule usano questo livello come indicatore dell’ora del giorno e, in base a tali quantità, dicono al corpo se dovrebbe essere sveglio o addormentato. Infatti, quando i livelli di PER scendono di notte, i nostri sistemi biologici rallentano: la pressione sanguigna scende, il battito cardiaco rallenta, i nostri processi mentali rallentano in modo che tutto torni a posto. E’ stato successivamente scoperto che la mattina seguente, l’enzima JARID1 ha bisogno di intervenire e funziona come un interruttore che “ci accende”. sveglia

Malattie croniche

Tanti dei segreti per mantenersi giovani e sani dipende da una buon riposo durante la notte. Ora che abbiamo identificato JARID1 nell’attivazione del nostro ciclo diurno, abbiamo un nuovo modo per esplorare il motivo per cui i ritmi circadiani di alcune persone sono disattivati. Ci sono degli orari in cui possiamo rendere maggiormente in base alla tipologia di attività da svolgere. Con l’età, ad esempio, l’orologio biologico sembra stravolgersi completamente, facendo sì che molte persone anziane abbiano difficoltà a dormire. Vi sono anche prove evidenti che i lavoratori notturni o coloro che hanno i ritmi sballati, come medici e soccorritori, sono a maggior rischio di determinate malattie.

D’altra parte, i cicli cellulari giornalieri sono essenziali per il normale funzionamento dei meccanismi genetici che controllano il modo in cui le cellule crescono e si dividono, sia durante il normale sviluppo che nei casi di patologie gravi come i tumori. Un’altra malattia cronica, il diabete, è correlata ai meccanismi cellulari legati ai cicli metabolici controllati dall’orologio biologico. Ad esempio, la conversione degli zuccheri in grassi che di solito avviene solo in determinati momenti della giornata, avviene nei diabetici nell’arco della giornata, suggerendo l’insorgere di squilibri dettati dall’orologio biologico.

L’importanza di dormire bene

Se abbiamo una buona qualità del sonno e seguiamo delle abitudini ben scadenzate e fisse, abbiamo maggiori possibilità che il nostro corpo si attivi prima ancora che suoni l’allarme. Al contrario, se siamo tra quelle persone che vanno a letto ogni giorno in un orario diverso e ci accorgiamo che la mattina siamo assenti e la nostra concentrazione è pressoché assente, è probabile che il nostro corpo non abbia riposato bene e che si adatti alla situazione pur non essendo sveglio e reattivo. Gli esperti dicono che per dormire bene bisogna seguire alcuni principi fondamentali per ottenere una buona qualità del sonno:

  • Prenditi cura dell’ambiente circostante in modo che non ci siano fonti di disturbo che possano svegliarti di soprassalto e interrompere bruscamente il tuo riposo.
  • Segui un rituale e vai a letto normalmente allo stesso orario.
  • Prenditi cura della tua alimentazione ed evita l’insorgere della fame nervosa.
  • Evita bevande eccitanti e contenenti caffeina e taurina dopo metà pomeriggio.
  • Pratica esercizio fisico ma possibilmente non subito prima di andare a letto.
  • Non abusare del pisolino pomeridiano che ti sballerà l’orologio biologico.
  • Evita di consumare bevande alcoliche prima di andare a letto.
  • Non fissare gli schermi di cellulare e pc per molto tempo prima di andare a dormire.